Scarperia, la bellezza delle colline fiorentine che conducono in Romagna

Scarperia, la bellezza delle colline fiorentine che conducono in Romagna

Centro storico di grande interesse, Scarperia è nota come conca di comunicazione tra la Toscana e la Romagna. Il borgo, che in epoca medievale ha assunto la funzione di distaccamento di Firenze lungo la strada che conduce a Bologna, è stato poi riqualificato come punto strategico per esigenze di mercato e di sosta. Scarperia è ancora oggi attraversata e divisa in due dalla strada che conduce a Bologna. L’agglomerato urbano si sviluppa invece all’interno delle mura, risalente, di fatto, all’impianto trecentesco originario.

Il fulcro dell’insediamento fortificato è senza dubbio il Palazzo dei Vicari, che ha mantenuto l’aspetto severo delle residenze turrite tipiche del Medioevo. La fortezza è stata fortemente danneggiata dal terremoto del 1929 e sottoposta a restauro, che l’hanno resa simile a Palazzo Vecchio di Firenze.

La facciata è omaggio ai vicari che si sono succeduti nei secoli, quasi a voler rimarcare come la carica fosse tra le più ambite e insigni per i fiorentini più influenti, che agivano con l’intento di lasciare ai posteri l’emblema della propria casata. In modo particolare, spiccano gli stemmi in terracotta invetriata dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. L’interno, a dispetto dell’aspetto austero della cinta muraria, è finemente affrescato con dipinti d’epoca rinascimentale, con opere attribuite alla scuola del Ghirlandaio.

Oltre al Palazzo dei Vicari, il centro di Scarperia offre anche due interessanti edifici religiosi. Uno di questi è la Propositura, fondata da Frate Napoleone dei Galluzzi nel 1326 e dedicata a San Jacopo e Filippo. Il secondo edificio è invece l’Oratorio della Madonna della Piazza, edificato nel 1320 e sede d’insediamento dei vicari: proprio qui si giurava obbedienza al podestà.

Per visitare la zona con la dovuta tranquillità, potrebbe essere utile pernottare in uno dei bed & breakfast dislocati in Toscana. Tra passeggiate all’aria aperta e tributi alla storia di Firenze, il turismo in Toscana non è solo fatto dalle città d’arte ma anche della piccole – grandi – bellezze che la natura è in grado di offrirci. Provare per credere!